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LA CANZONE NUOVA
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Ei sentiamo lieti di poter offrire alle gentili nostre lettrici una prima
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novella 6'Arturo Schnitaler: scritkore viennese di molta e meritala hema,
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1 1o1 in Italia den iverst lavori leatrali.
Egli sa parte a quella esigna schiera d'artisti che coraggiosamente si
dresentano alle battaglie letterarie, quando sono giä ben avanti zu altra strada.
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lnsatti lo Schniteler nell'se prendeva la laurea in mecicina e, Huhblicati
darecchi notévoli studi, due anni dopo abbandonava la severa disciplina per
dedicare interamente alla letteratura Eingegno Jelicissimo. Ed ecco Anatol —
# lihro di novelle zivaci. smaglianti — che gli apre la via alla sama. Ad esso
sanno corona aliri raccouli impressi d’una originalilä altraente, vitale, come Sterben
(Morire), Paracelso, Frau Bertha Garlan — che vell'anima gemplice porla nascosto
un amo#e tenace derso un celebre artista, ehe le su piccolo amico nella giovinezza
— Leutnant Gustl (Iltenentino Gustavo), novella, come serive 17 Meuasel, ehe sollevö conkro l'antore
le dolemiche di parecchi ussiciali austriaci, credendosi punti nell'amor proprio.
L.o Schnitaler dä auche pregevoli lavori pel leatro; basta citare Liebelei (amoretti), dramma sentito
#e delicalo, che Hercorse tutte le scene europee; Vermächtnis (II legato), II velo di Beatrice, dramma
in versi, Der einsame Weg (La via sclitaria), Zwischenspiel (Intermezzo), kradotto con Pusnale
eleganza dal Nani. Ultimamente il nostro novelliere e drammaturgo s'é dato anche il vomanzo,
Arturo Schnitzler.
e proprio l'anno scorso usci Der weg ins Freie, che ebbe il plauso unanime dei eriliei tedeschi.
L’arte delle Schniteler, con la stessa agilitä, insegue un sogno o scruta nei profondi destini della vita, o ci porge sotto lo sguardo kutti i riflessi
d'un'anima interessante. Lo stile é semplice, il periodo intenso di pensiero # adorno di imagini facili, ma nel gioco delle diverse situazioni dei personaggi,
kratti da ambienti #artt, ora si sa nervoso, rotlo e ci pone un zenso C'angoscia che tormenka, ora é di frasi ironiche che sanno male, orrero & scherzoso
#esorridente. La novella che lieti presentiamo sa parte del recente libro: Dammerseelen (Anime al crepuscolo).
occhi su Carlo e gli mandava saluti scherzosi con le piccole mani, o
— La colpa non é mia, signor Breiteneder, si convinca.,, nessuno lo
sedevagli accanto a guardar le carte.
pud dire.
Carlo Breiteneder sentiva venir da lontano queste parole, ma, chi le
II.
aveva pronunciate gli camminava appresso, s’accorse persino dell’acre
Ora, camminando, il giovane ricordava quel di in cui aveva fatto con
odore di vino che le avvolgeva.
Maria l’istessa strada. Vinti ambedue da una grande stanchezza avevana
Non rispose nulla; era impossibile, troppo stanco, scosso dallo spa¬
lasciato, quasi all’alba, il caffé e gli altri artisti e s’erano portati a dor¬
ventoso avvenimento della notte; aveva bisogno di trovarsi soloe all’aria
mire sul pendio d’un prato, all’ombra d’una betulla. Appena la calda
aperta. Per questo appunto non s’era né pure recato a casa, ma aveva
ora del mezzogiorno li sveglio, s’internarcno nei bosco, parlarono, risero,
passeggiato. alla brezza mattutina, per vie solitarie e poi all’aperto, verso
si fecero burle.., cosi per tutta la giornata senza saperne la causa. Nella
le colline sorgenti fra vaporose nebbie primaverili. Un brivido dietro
sera, appena in tempo, ella rientró in città per la rappresentazione.. Di
l’altro gli correva da capo a piedi e non aveva piu la sensazione della
tali bei ricordi Carlo ne aveva alcuni e tutti e due vivevano contenti,
frescura, che soleva penetrarlo alle prime ore del di, dopo nottate va¬
senza pensiero del domani.
gabonde.
Ma al principio dell'’inverno, Maria ammalo improvvisamente; il dot¬
I suoi occhi non vedevano che la lugubre scena fuggita... L’uomo che
tore aveva dato ordine che non s’entrasse nella sua stanza. La malattia
gli camminava a flanco doveva appena averlo raggiunto. Cosa voleva da
era una meningite o qualcosa di simile ed ogni impressione doveva
esser evitata.
lui? perché si difendeva? e perché proprio davanti a lui? Carlo non
aveva né meno pensato a rimproverarlo, era il vecchio Rebay, quan¬
Da principio Carlo s’informö giorno per giorno presso i Ladembauer,
tunque si sapesse che gran colpa dell’accaduto fosse sua. Gli diede una
piü tardi ogni secondo o terzo di.
rapida occhiata; chi pareva mai quell’uomo! La giubba cra sdruscita,
Una volta la madre dell'ammalata gli disse dalla porta:
macchiata, priva d’un bottone e gli altri portati agli orli che
sembravano frangie e all’occhiello un fiore appassito, ler sera
Carlo lo vide fresco, quel fiore.,. anzi 1 vecchio Rebay direttore
d’orchestra, ornato di quel garofano s’era geduto ad uno stridulo
ne
Lied
18. Das neue J.d box 2/8
pianoforte e, come faceva da quasi trent'anni, aveva eseguite di¬
verse suonatine per la Compagnia Ladembauer, II piccolo
ristorante era pieno, zeppo ed anche fuori, in giardino, si vede¬
Aritardare la
vano tavolini e sedie perché, come annunziavano i cartelloni
rormazione delle rughe,
gialli, stampati a grandi caratteri nerie rossi, c’ere: e Prima ri¬
comparsa della signorina Maria Ladembauer, dettag il Merlo
a0 a prevenire le tanto fastidios
bianco“, dopo la sua guarigione da pericolosa malattia.
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screpolature della pelle e 1 geloni,
Carlo trasse un profondo respiro. S’era fatto chiaro e già per
la via eglie il direttore d’orchestra non erano piü soli; dietro
□a rendere la pelle bianca, morbida, bella,
loro, a dritta, a manca, perfino dall’alto del bosco veniva gente.
indispensablie quel sovrano del saponi da toeletta cheeIINer
Solo allora Carlo s’accorse ch’era domenica e si fece lieto di
non avere impegni per ritornare in città, peró suo padre gli
avrebbe rimproverato un giorno di lavoro perduto, come sece

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II vecchio negozio di tornitore nella via Alser andava avanti
anche senza di lui, ma il padre sapeva per esperienza che i
Breiteneder erano sempre in tempo per decidersi ad una vita
di comodi. Quanto poi alla relazione del figlio con Maria La¬
dembauer, non gli era mai andata.
Puoi fare quello che vuoi — una volta gli aveva detto con
calma — sono stato anch’io giovane.,, ma con le famiglie delle
mie.,, amiche non volli tener mai relazioni.., Ho sempre tenuto
troppo a me stesso.
Lo avessi ascoltato.,. — pensava ora Carlo — quanto mi
sarebbe stato risparmiato l.
Ma aveva sentito si vivo amore per Maria.., In fondo era
O
una cara ragazza, dolcemente a lui affezionata e se passeggiavano
insieme, lei tutta posandosi sul suo braccio, chi la credeva una
donnina che aveva giá conosciuta la vita allegra?
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Del resto, in famiglia si trattava come in qualunque casa
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borghese. L’abitazione era tenuta con semplice eleganza; sugli
∆Proprietarla la Società A. BERTELLI & 6
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stipi v’erano libri; sovente veniva in visita il fratello del vecchio
MILARO - ROML — MAPOLI - TORINO - GENOVA - PALERMO
Ladembauer, impiegato al municipio, e allora si parlava di
Commissioni per corrispondento:
cose serie: politica, elezioni, fatti comunali. Di domenica Carlo
26, via Paolo Frisi, 26
giocava a tarocco con Ladembauer e con quel matto di Jedeck,
MILANO
lo stesso che alla sera, vestito da buffone, suonava con l’orlo dei
C
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piatti e dei bicchieri. Presso la finestra, a cui di contro sulle
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pareti pendevano quadri di paesaggi svizzeri, sedeva l’alta a
pallida signora Jedeck (alla sera declamatrice di noiose poesie)
che chiaccherava senza posa con Maria. Questa peró teneva gli